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Nomina del revisore legale: scetticismo

Nomina del revisore legale: scetticismo

Febbraio 17, 2020 Legge 155 0

nomina del REVISORE LEGALE: LO SCETTICISMO dei professionisti

Molti sono i dubbi che creano difficoltà nella crescita del mercato della revisione legale, in modo particolare la mancanza di equilibrio tra doveri e responsabilità del revisore, i compensi professionali e il controllo qualità. I revisori hanno responsabilità illimitate e solidali con gli amministratori, questo stato di cose accresce il rischio nello svolgere questa professione. Attualmente pare che le imprese siano in difficoltà nel reperimento di revisori legali per diverse ragioni:

Esiguità dei compensi

Mancanza di un’adeguata copertura assicurativa

Elevata responsabilità connessa all’incarico

 

Per quanto concerne il 1° aspetto l’esiguità dei compensi si evince da un recente sondaggio effettuato dall’Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti (UNGDEC) che molti professionisti siano disposti ad accettare un compenso di 50 € all’ora dunque, molto basso. A questo aggiungiamo che per quanto riguarda le nano imprese pare ci sia un totale rifiuto ad accettare l’estensione della revisione anche lì. I motivi sono da imputare ad una mancanza di volontà e di formazione organizzativa e culturale. Le piccole imprese sono impreparate ad affrontare un processo di revisione. La stranezza, è che tutte queste perplessità non sono state palesate già nel gennaio 2019, al momento della pubblicazione della riforma o, meglio ancora, durante la sua gestazione.

La mancanza di un’adeguata copertura assicurativa è dovuta alla difficoltà, da parte dei revisori, di reperire adeguate assicurazioni. Chiunque svolge questo difficile ruolo deve necessariamente cercare una copertura assicurativa il più delle volte all’estero perché, in Italia, è difficile trovare una polizza adatta. La contrattazione delle polizze è lunga ed estenuante e occorre verificare bene le condizioni contrattuali. Le compagnie assicurative sono riluttanti ad offrire una adeguata copertura assicurativa. Questa situazione certamente non è facilitata dalle criticità proprie dell’Istituto di Revisione da cui emergono le seguenti difficoltà:

  1. mancata attivazione del controllo di qualità sull’operato del revisore
  2. numero spropositato di revisori
  3. incertezze normative sia sulla crisi di impresa che sulla riforma della revisione legale
  4. mancanza di un limite sulla responsabilità civile del revisore legale

 

Le responsabilità del revisore legale sono notevoli e riguardano tanto quelle verso l’azienda tanto quelle verso parti terze coinvolte. A tal proposito, la Commissione europea ha disposto una serie di limitazioni che preventivamente dovrebbero supportare e rassicurare il lavoro del revisore. I punti salienti sono: fissazione di un importo massimo per il compenso del revisore, fissazione del non coinvolgimento da parte dell’amministratore e del revisore per quanto riguarda i danni subiti da chi richiede risarcimento, limitazione delle responsabilità del revisore. Questi limiti sono stati adottati da alcuni Paesi come l’Austria, la Slovenia, il Belgio, la Germania, la Grecia; l’Italia non si è adeguata a queste raccomandazioni.

Si può affermare che le difficoltà della revisione legale derivano dalla mancanza di equilibrio tra doveri, responsabilità e compensi del revisore.

 

Cosa bisogna fare?

 

 

Porre  limiti sulle responsabilità del revisore

 

Inserire un serio controllo sulla qualità dell’operato del revisore

 

Innescare un cambiamento culturale nelle imprese per garantire qualità, trasparenza e crescita dell’impresa

 

 

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