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Nomina del revisore nelle srl

Revisori Legali Srl

Nomina del revisore nelle srl

Novembre 19, 2019 Legge 155 0

Nomina del revisore nelle srl: quando è obbligatoria?

La L. 155/17 ha posto l’obbligo della nomina dell’organo di controllo o del revisore se la società:

  • è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  • controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  • ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:

 

1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro;

2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro;

3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità.

 

I limiti determinanti della nomina del revisore nelle srl

E’ importante comprendere come determinare questi parametri e per farlo facciamo riferimento alla sentenza 611/17 della Corte di Cassazione. Relativamente al primo limite, il totale dell’attivo patrimoniale deve essere considerato al netto dei fondi rettificativi (fondi di ammortamento e di svalutazione), che devono essere iscritti a riduzione della voci cui afferiscono. Per quanto concerne il secondo, vanno considerati solo i ricavi derivanti dalle vendite e dalle prestazioni caratteristiche, da computarsi al netto di resi, sconti, abbuoni e premi. Per il numero dei dipendenti occupati, questo va calcolato non considerando il semplice valore medio, ma effettuando la media giornaliera degli stessi. Un esempio può facilitare certamente la comprensione : ipotizziamo che la società Alfa che presenti 48 dipendenti per 100 giorni, 53 per 90 giorni, 54 per 85 giorni, 52 per 60 giorni e 49 per 30 giorni; la media giornaliera di lavoratori occupati sarà pari a 51,37.

La nomina del revisore nelle srl è obbligatoria e deve avvenire entro e non oltre il 16 dicembre 2019 al fine di monitorare i fenomeni di rischio che possono costituire segnali di inizio crisi.

Cosa accade se non si procede alla nomina del revisore nelle srl?

L‘inadempienza da parte della società comporta l’applicazione del procedimento di controllo giudiziario ex art. 2049 del Codice Civile. In questo caso il tribunale potrebbe revocare gli amministratori in carica e nominare un amministratore giudiziario al fine di fare convocare l’assemblea ordinaria per la nomina di nuovi amministratori ed organo di controllo. Non è da escludere un’azione di responsabilità ex articolo 2409, comma 4, nei confronti dei cessati amministratori. Potrebbe configurarsi un’ipotesi di “impedito controllo” che è punito con l’ex art. 2625 del Codice Civile, con una sanzione amministrativa che può arrivare a 10.329 euro, fino alla condanna della reclusione fino ad un anno qualora, questo comportamento abbia causato danno ai soci.

 

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